Chi mi assicura che sia veramente biologico?

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In Italia per commercializzare i prodotti con la dicitura “da agricoltura biologica” si devono rispettare le norme stabilite dal regolamento comunitario, sottoponendosi obbligatoriamente al controllo di un ente autorizzato.
Diventare agricoltori bio non è obbligatorio, ma chi lo diventa è sottoposto ad un controllo costante.
Durante le visite di controllo sono valutati, da parte dei tecnici, la corretta applicazione del metodo di produzione, le possibili fonti di inquinamento (aziende confinanti, strade, industrie, ecc.), le misure di protezione (presenza di siepi o fossi, ecc.), lo stato del terreno e lo stato delle colture. Vengono, inoltre, esaminati il magazzino, (per verificare che non vi siano prodotti non consentiti), la contabilità aziendale (per controllare l’acquisto dei prodotti dichiarati (come sementi e piantine) ed i registri aziendali sui quali l’agricoltore descrive le varie attività svolte (lavorazioni del terreno, tipo di concimazioni e lotta contro i parassiti). Durante le visite ispettive possono essere prelevati campioni di terreno o prodotti agricoli da sottoporre ad analisi per la ricerca di prodotti non consentiti.
Per ottenere detta certificazione è necessario sottostare ad una rigida regolamentazione in conformità alle normative europee Reg CE 834/07 sull’agricoltura biologica, secondo la Norma UNI CEI EN 45011.
L’Azienda agricola Biologica GioIre Bio è certificata dall’Organismo Biologico di controllo CCPB .
Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale di CCPB

 

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